Perché Parquet

 

“C’era una volta…
— Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori.
— No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.”

Cominciava così Collodi, nel 1881, uno dei più famosi romanzi per bambini. Noi non vi descriveremo Le avventure di Pinocchio ma una finitura naturale, calda, confortevole e duratura, sempre figlia del legno: il parquet. Un rivestimento affascinante, richiestissimo e senza tempo. Molti nostri clienti lo scelgono per la pavimentazione delle loro case, domandandoci proprietà ed utilizzi… scopriamoli insieme, con qualche piccola curiosità!

 

Il parquet: le origini

 

Le sue radici affondano nella storia delle civiltà, quando l’uomo costruiva i suoi primi rifugi utilizzando il legname, ottimo alleato grazie alle sue proprietà meccaniche e termiche (potete osservare una riproduzione di palafitta in legno risalente addirittura all’età del bronzo qui). L’utilizzo di questo materiale per le costruzioni si è poi diffuso dappertutto assumendo tante declinazioni, dalle strutture all’ornamento.
L’origine etimologica del termine parquet è attribuita ai tempi di Luigi XIV — Ma… allora c’è anche un re! —, la cui sala utilizzata per le riunioni nella celeberrima Reggia di Versailles, totalmente pavimentata in legno, pare fosse chiamata “Parquet” ovvero piccolo parco. Ed ecco svelato il battesimo.

I levigatori di parquet di Gustave Caillebotte, pittore francese ottocentesco

Ma come è fatto il parquet? Quali sono tipologie, metodi di posa e utilizzi?

 

Le tipologie di parquet

 

Il parquet si divide fondamentalmente in due categorie: legno massello e multistrato. Il massello (quello “tradizionale”, per intenderci) è costituito da listoni, variabili per essenze e formati, derivanti da un unico blocco di legno nobile  — come Pinocchio, per intenderci —. Il multistrato è, invece, la sua evoluzione contemporanea: tanti strati incollati, ciascuno con diverse caratteristiche tecniche, che lo rendono compatibile con i più moderni impianti tecnologici, come il riscaldamento e il raffrescamento a pavimento, con in superficie uno strato in essenza nobile. (Non a caso è la tipologia che più utilizziamo nelle nostre nuove costruzioni).

foto di Alberto Blasetti / www.albertoblasetti.com

Sentiamo poi spesso parlare di parquet prefinito o grezzo, il primo è già stato sottoposto a verniciatura e non necessita di opere successivamente al montaggio; il grezzo è invece da levigare e lucidare in opera. Generalmente il multistrato è prefinito, motivo per cui viene spesso associato a questa definizione.

 

Gli “effetto legno”

 

Da non confondere con il parquet vero e proprio, due finiture effetto legno   — mendaci, come Pinocchio! —, che ne emulano la resa estetica: il laminato e il gres effetto legno.

Il laminato è composto da pannelli in HDF (High Density Fibreboard, fibra di legno e leganti resinosi) su cui viene pressoinfusa una speciale carta che riproduce la texture del legno massello, con un risultato spesso molto realistico. Si tratta di un pavimento economico che, a colpo d’occhio, ha un aspetto simile al parquet vero e proprio. Grazie alla presenza delle resine risulta essere meno delicato ma rimane tuttavia un materiale poco pregiato… adatto, insomma, in caso di budget limitati.

Il gres effetto legno è invece un rivestimento ceramico. Abbiamo già parlato di questo straordinario materiale qui. Nelle vesti “effetto legno”, grazie alle nuove tecnologie, possiamo trovare doghe quasi indistinguibili ad occhio nudo dal parquet vero e proprio… la prova del nove rimane quella del tatto: i materiali ceramici li sentiremo sempre, per natura, più freddi. Un buon gres effetto legno può raggiungere i costi di un parquet, pertanto il dilemma sarà tra resistenza vs. calore… a voi la scelta!

 

Un ventaglio di essenze e formati per tutti i gusti

 

Che si opti per un parquet massello o multistrato, è possibile scegliere tra una vasta gamma di essenze legnose, di diverse tonalità, dal chiarissimo acero al più scuro merbau, passando per tinte rosse e brune.

Tra i principali aspetti funzionali da considerare vi è il grado di resistenza all’umidità, molto importante qualora si debba rivestire un ambiente come cucina e bagno. In tal caso si dovrà optare per essenze poco inclini a modificarsi, come il rovere, il teak o il doussiè.

 

Posa e utilizzi

 

 Questo materiale, grazie alla sua versatilità, è utilizzato sia negli interni che negli esterni con diverse modalità di posa:

pose classiche – per gli interni, con listelli di diverse dimensioni a formare differenti disegni (posa spina, parallela, scaletta, elle…)

 

decking – per esterni e bordo piscina, con i listoni incastrati su tasselli sottostanti

 

navale – utilizzata anche nelle abitazioni, per il suo design caratteristico

 

a composizioni geometriche – costituite generalmente da quadrotti in legno (massiccio o prefinito) lavorati a laser e combinati tra loro

 

di recupero – con listoni ricavati da antiche travi, per una finitura sempre diversa che profuma di storia

 

Per non parlare delle innumerevoli applicazioni non solo a pavimento, ma anche a parete, a soffitto, nelle barche, nelle baite, in celebri scenografie cinematografiche…

Agente 007 – Missione Goldfinger (Goldfinger), G. Hamilton, UK 1964 –
Scenografie di
Ken Adam

 

Perché Parquet

 

Perché è tanto antico quanto attuale, intriso di fascino e di storia. Un’ottima scelta per chi cerca un materiale morbido e raffinato per la propria casa, valido interprete della personalità di chi la abita, grazie ad un esteso ventaglio di essenze, tipologie e metodi di posa. Capace persino di segnare il tempo: alcuni legni col passare degli anni, a contatto con aria e luce, assumono nuove sfumature, in un caleidoscopio di chiaroscuri e tonalità.

Se questo eclettico materiale vi ha conquistato, ricordate: non esiste una finitura giusta in assoluto ma quella migliore a seconda di gusti e necessità. In un mare di scelte e possibilità lasciatevi guidare da un architetto Doser, sapremo accogliere i vostri desideri dispensandovi preziosi consigli!

 

 

“Come un violino s’innalza

il canto o il lamento

della montagna nel bosco,

e così nasce e comincia,

il legno

a percorrere il mondo

fino ad esser costruttore silenzioso

tagliato e perforato dal ferro,

fino a soffrire e a proteggere

costruendo l’abitazione

dove ogni giorno

si incontreranno l’uomo, la donna

e la vita.”

 

 da Ode al legno di Pablo Neruda (1954)

 

 

Image credit:

in copertina foto di Christophe Le Petit / www.christophelepetit.com

nel testo, dove non indicato, Garbelotto  fornitore Doser per il parquet