SPECIALE CASA: AGEVOLAZIONI FISCALI 2018/parte 2

 

Rieccoci per parlarvi delle agevolazioni fiscali in vigore per il mondo immobiliare.

Il Dott. Gianmaria Longhi di Parma, ha gentilmente redatto per noi la scheda che affronta gli ambiti per cui sono previste detrazioni o riduzioni sull’IVA in seguito alla “Legge di Bilancio 2018”.

Qui potrete leggere la prima parte. A seguire, invece, la seconda ed ultima puntata del nostro speciale.

Buona lettura!

 

BONUS MOBILI ED ELETTRODOMESTICI – Comma 3, lett. b) 


È confermata la proroga fino al 31.12.2018 della detrazione IRPEF del 50% prevista a favore dei soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili / grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il quale si fruisce della relativa detrazione.

Per poter fruire della detrazione relativamente alle spese sostenute nel 2018 è necessario che i lavori di recupero edilizio siano iniziati a decorrere dall’1.1.2017.

Come in passato la detrazione è fruibile in 10 quote annuali e l’ammontare della spesa detraibile (massimo € 10.000) è computata indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio.

Con l’introduzione del nuovo comma 2-bis all’art. 16, DL n. 63/2013 è previsto che anche in tali casi le informazioni relative agli interventi effettuati vanno trasmesse all’ENEA.

 

NUOVO “BONUS VERDE” – Commi da 12 a 15 


È introdotta, per il 2018, una detrazione IRPEF, nella misura del 36%, su una spesa massima di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo, fruibile dal proprietario / detentore dell’immobile sul quale sono effettuati interventi di:

  • “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze 
o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

La nuova detrazione

  • spetta anche quando i predetti interventi sono effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali;
  • spetta anche per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati;
  • è fruibile a condizione che i pagamenti siano effettuati tramite strumenti idonei a 
consentire la tracciabilità delle operazioni;
  • va ripartita in 10 rate annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di sostenimento.

 

 

DETRAZIONE POLIZZE ASSICURATIVE CALAMITÀ NATURALI – Commi da 768 a 770

È confermata l’introduzione della nuova lett. f-bis) al comma 1 dell’art. 15, TUIR, che riconosce la detrazione IRPEF pari al 19% dei premi per le assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente alle unità immobiliari ad uso abitativo. La disposizione è applicabile alle polizze stipulate a partire dall’1.1.2018.

 

VALORE BENI SIGNIFICATIVI – Comma 19 


In sede di approvazione è stata introdotta una norma interpretativa dell’art. 7, comma 1, lett. b), Legge n. 488/99 ai sensi della quale:

  • agli interventi di manutenzione ordinaria/straordinaria di cui alle lett.a) e b) del comma 1 dell’art. 31, Legge n. 457/78 (ora art. 3, DPR n. 380/2001), su immobili a prevalente destinazione abitativa privata, è applicabile l’aliquota IVA ridotta del 10%;
  • nei casi in cui per la realizzazione di detti interventi di manutenzione:
    • siano utilizzati i c.d. “beni significativi” individuati dal DM 29.12.99;
    • il valore dei beni significativi sia superiore al 50% del valore complessivo della prestazione;

l’aliquota IVA ridotta del 10% è applicabile a tali beni fino a concorrenza della differenza tra il valore complessivo dell’intervento di manutenzione e quello dei medesimi beni.

In base alla nuova disposizione:

  • l’individuazione dei beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito dei citati lavori di manutenzione e delle parti staccate “si effettua in base all’autonomia funzionale delle parti rispetto al manufatto principale, come individuato nel citato decreto ministeriale”;
  • come valore dei predetti beni deve essere assunto quello risultante dall’accordo contrattuale stipulato dalle parti contraenti, che deve tenere conto solo di tutti gli oneri che concorrono alla produzione dei beni stessi e, dunque, sia delle materie prime che della manodopera impiegata per la produzione degli stessi e che, comunque, non può essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni stessi”.

È inoltre disposto che:

  • la fattura emessa dal prestatore deve indicare “oltre al servizio che costituisce l’oggetto della prestazione, anche i beni di valore significativo … che sono forniti nell’ambito dell’intervento”;
  • sono fatti salvi i comportamenti difformi tenuti fino al 31.12.2017;
  • non è previsto il rimborso dell’IVA applicata sulle operazioni effettuate.